Oggi a Pontida è arrivato il circo. C’erano tutti: ammaestratori di folle, qualunquisti per tutte le stagioni, servi incazzati e ballerine con i piedi gonfi. Mancavano i nani o il nano fate voi ma di questi tempi è meglio non invitarli, portano sventura. I vertici della Lega con la solita retorica avvizzita hanno prodotto un tale carico di bolle di sapone che alla fine c’era il rischio di scivolare nel fango (almeno quello era vero). Insomma mentre il Paese è in bilico e di fatto senza un Governo che governi (anche questa è retorica ma è pur sempre la verità) Bossi, Maroni e compagnia cantando recitavano il solito campionario adatto alla pancia degli elettori leghisti: i ministeri al Nord e la riforma fiscale. Intanto l’agenzia di rating Moody’s c’avverte che con il debito pubblico siamo nei guai (terzi nel mondo dopo USA e CINA).

Ma Silvio? Beh si sarà detto che tutto sommato è andata bene: il pollice verso e mezzo sbilenco di Bossi non fa male, i cazziatoni si capiscono solo se sottotitolati e insomma il popolo leghista è incazzato ma “guarda il dito che indica la Luna”. Mezzo Governo fa l’opposizione come oppio per il proprio popolo e il resto, che ormai è alla canna del gas, aspetta qualcuno con l’accendino. Anche questo è Paese-Italia.






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