La straordinaria foto che ci ha inviato un nostro lettore è stata scattata il giorno 18 Giugno ore 18:30 a Rieti. Il fenomeno ritratto è rarissimo a queste latitudini dato che normalmente ha luogo quasi esclusivamente nelle aree polari. Devono verificarsi determinate condizioni climatiche, che certamente non capita di trovare dalle nostre parti.

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Appare come un arcobaleno etereo fuggito dalle sue origini acquose, rovesciato ed avvolto in maniera improbabile attorno allo zenit: sembra quasi un “sorriso nel cielo”. Non si presenta mai come un cerchio completo, da cui il nome di arco. Tecnicamente l’arcobaleno capovolto si chiama “arco circumzenitale” ed è spesso difficile da individuare, perché è sempre posizionato in alto, attorno allo zenit. Si forma a causa della rifrazione dei raggi solari da parte di minuscoli cristalli di ghiaccio. I colori sono molto più vivi rispetto a quello tradizionale, che, invece, è prodotto dai raggi del sole deviati dalle gocce d’acqua. Di fatto è questa la differenza principale tra i due arcobaleni: quello normale, cui siamo tutti abituati, si forma quando la luce penetra le gocce, per poi “uscirne”; l’arco circumzenitale, invece, è dato dall’interazione tra la luce e i cristalli di ghiaccio, che la indirizzano verso il sole.






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