Se vi state chiedendo quale regalo fare al vostro amico / a / fidanzato / a / marito / moglie con tendenze geek quest’anno c’è solo una cosa da fare. Quale? Semplice regalategli un drone. Noi abbiamo recensito l’ultimo arrivato nella famiglia dei droni consumer: il Bebop della Parrot. Questo quadricottero a pilotaggio in FPV (first person view) è dotato di una fotocamera da 14mp stabilizzata in digitale che consente riprese a 180° in qualità (quasi) FullHD 1080p con una stabilità mai vista prima in un prodotto di fascia consumer. Quadricottero.com scrive “Le minime dimensioni e le funzionalità di volo tali da renderlo un vero proprio mini drone con la possibilità di settaggi sofisticati come la regolazione della velocità di salita / discesa, l’angolo di inclinazione massima, la velocità di rotazione, l’atterraggio e il decollo automatico, la navigazione a waypoint grazie al GPS integrato, la ricezione del video in streaming con la gestione dell’inquadratura, la telemetria e molto altro, il tutto gestibile da uno smartphone / tablet Android o iOS, pongono il nuovo quadricottero della Parrot ai vertici della categoria per quanto riguarda il rapporto prezzo / prestazioni.”

Caratteristiche Tecniche:

Wi-Fi 802.11a/b/g/n/ac con portata del segnale fino a 250 metri
4 motori brushless Outrigger
Struttura in ABS rinforzata con fibra di vetro (15%)
Carena esterna in PPE ad alta resistenza
Eliche autobloccanti a tre pale in policarbonato con sistema di smontaggio rapido
Ammortizzatori antivibrazioni
Velocità 13 m/s
Fotocamera CMOS 14Mpx
Fotocamera con obiettivo “Fisheye” 180° 1/2,2″: 6 elementi ottici e sensori 14 Mega pixel
Stabilizzazione video: digitale su 3 assi
Risoluzione video: 1920x1080p (30fps)
Risoluzione foto: 4096×3072 px
Codifica video: H264
Formato immagine: JPEG, RAW, DNG
Memoria interna: Flash 8 GB
Memoria espandibile: Micro USB
Batteria Polimeri di litio Autonomia: 11 min LiPo 1200 mAh


Nota sul video: gli artefatti digitali presenti sono dovuti a YouTube

Insomma c’è da divertirsi. La qualità costruttiva è ottima e nei due giorni di test a cui ho sottoposto il Bebop le cadute anche rovinose non sono mancate. Il drone se l’è cavata sempre bene e a parte qualche graffietto (inevitabile per questo tipo di prodotti) è tutto ancora in perfetta efficienza. Il controllo tramite l’app FreeFlight3 per iPad da me utilizzato per la prova è generalmente facile, ma bisogna prenderci la mano e soprattutto impostare lo stile di controllo più adatto alle proprie capacità (normale, esperto, joystick). E’ presente qualche lag nelle immagini ricevute in diretta dal drone (First Person View) ma niente di preoccupante se lo tenete a vista. Il problema potrebbe diventare più serio se non riuscite più a scorgere il vostro drone o non riuscite più a capire dove è puntato il muso. Il consiglio è di fare delle prove in campo aperto prima di avventurarvi in città (normative SAPR di ENAC permettendo) o rischierete di fare danni (non solo al drone)! Per quanto riguarda la qualità delle riprese (senza audio e con la possibilità di scattare foto anche in modalità raw-fisheye) non possiamo non sottolineare l’incredibile lavoro svolto dall’algoritmo di stabilizzazione delle immagini che è eccezionale: nessun tremolio o vibrazione rovinerà il filmato! Ma attenzione ad effettuare le riprese in una giornata nuvolosa o di sera: il CCD mostrerà artefatti sottoforma di hot pixel e una rumorosità  generale dell’immagine davvero eccessiva. Quindi se cercate un drone per riprese notturne il Bebop non fa per voi a meno che non vogliate dedicare qualche ora ad elaborazioni dell’immagine in post-produzione, in tal caso potreste ottenere dei risultati quantomeno dignitosi.

IMG_0131

Esempio di telemetria di un volo

Conclusioni dopo 3 mesi d’uso

Questo Bebop non mi ha convinto del tutto! Ci sono dei limiti e delle regole non scritte da accettare: la possibilità che cadendo si rompa è una di queste. Poi c’è la questione sull’inaffidabilità del firmware. Alla Parrot continuano ad aggiornarlo a cadenza mensile e questo non sempre è un buon segno. Personalmente mi è capitato di perdere un’intera giornata di riprese a causa di un crash del sistema: 250km di viaggio, benzina e tempo lavorativo buttati nella pattumiera quando collegando il drone al mio Mac ho scoperto che tutte le riprese erano state cancellate. Rimane comunque un drone che userete per lo più per divertirvi o tentare la via delle riprese semi-professionali. Il mio consiglio è di valutare bene l’investimento: il costo è di 500 euro per la versione con controllo tramite tablet (che dovete avere) e di 900 euro per il più performante (in termini di controllo e distanza coperta dal segnale) SkyController in grado di operare con o senza tablet. Infine e non mi stanco di scriverlo tenete in considerazione che non è improbabile un evento “crash” in grado di danneggiare il drone in modo tale da renderlo permanentemente “inabile al volo” e questo al di la della vostra abilità di guida. Speriamo che la Parrot acceleri nel rilascio dei ricambi.  Infine un consiglio che mi sento di dare a tutti quelli che acquisteranno questo drone: non premete mai, ripeto mai, il tasto “EMERGENCY” se avete perso il controllo dell’apparecchio, farete meno danni facendo schiantare il drone contro qualche muro o pianta che a farlo precipitare per decine di metri. Resta inteso che se gli ipotetici danni in casi di scontro sono di altri (auto, persone, ecc…) allora non vi rimarrà altro che immolare il vostro drone e premere il fatidico “pulsante”. Infine alcuni utilizzatori del drone hanno scoperto un brutto bug che si manifesta con la totale perdita di controllo (il bebop schizza in alto senza fermarsi) se il volo avviene sopra quota 1000 metri! Parrot ha in data odierna (23/01/15) rilasciato un aggiornamento (Firmware 1.33) che risolve questa problematica.  

Cosa mi è piaciuto?
Qualità costruttiva (ma non è indistruttibile)
Maneggevolezza e velocità navigazione
Stabilizzazione delle immagini e qualità delle riprese
Firmware Open Source con SDK di Parrot

Cosa non mi è piaciuto?

Firmware inaffidabile, non stupitevi se dopo una giornata di grandi riprese perderete tutto
Pessima qualità delle riprese in condizioni di scarsa illuminazione
A volte il drone si disconnette dall’app per motivi sconosciuti (disturbi wifi?)
Durata della batteria appena sufficiente per 8-10 minuti di volo
Non ancora disponibili i ricambi (Gennaio 2015)
Distanza coperta dal Wifi a volte limitata (disturbi) ed in media 150metri
Skycontroller per volo esclusivo FPV utopico (troppi lag dell’immagine)
Scarsa affidabilità della funzione “RETURN HOME”
Mancanza di navigazione gps-waypoint (in futuro sarà in app-purchase)

Aggiornamento del software
Parrot ha comunicato per Gennaio 2015 l’aggiornamento dell’app FreeFlight 3 (3.2) con alcune novità come la possibilità di conoscere distanza e altitudine del drone durante il volo. Non sembrano ancora disponibili i waypoints per la navigazione autonoma. Disponibili, finalmente, anche i ricambi.


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