Il CERN, cos’è? Cerchiamo su wikipedia.

L’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare (in inglese European Organization for Nuclear Research, in francese Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire), comunemente conosciuta con la sigla CERN, è il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle. Si trova al confine tra Svizzera e Francia alla periferia ovest della città di Ginevra nel comune di Meyrin. La convenzione che istituiva il CERN fu firmata il 29 settembre 1954 da 12 stati membri. Oggi ne fanno parte 21 stati membri più alcuni osservatori, compresi stati extraeuropei.

Lo scopo principale del CERN è quello di fornire ai ricercatori gli strumenti necessari per la ricerca in fisica delle alte energie. Questi sono principalmente gli acceleratori di particelle, che portano nuclei atomici e particelle subnucleari ad energie molto elevate, e i rivelatori che permettono di osservare i prodotti delle collisioni tra fasci di queste particelle. Ad energie sufficientemente elevate, i prodotti di queste reazioni possono essere radicalmente differenti dai costituenti originali dei fasci, e a più riprese sono state prodotte e scoperte in questa maniera particelle fino a quel momento ignote.

 
Diario di viaggio.

Il viaggio è cominciato in una non troppo fredda ma molto piovosa mattinata di Novembre. Partenza per Ginevra con volo da Roma Fiumicino. La giornata al di sopra delle nubi è splendida, come sempre e così tutti noi cogliamo l’occasione per fare un po di foto alle Alpi.

Le Alpi

Le Alpi

All’arrivo ci accoglie una città fredda, in ogni senso e senza pioggia. Il cielo è coperto e potrebbe piovere ma a noi importa poco perché siamo diretti al CERN. Il Consiglio per la Ricerca Nucleare Europea è situato a poca distanza dall’aeroporto cosicché in solo 20 minuti siamo difronte alla Reception.

 
Le prime sorprese.

Prima di cominciare la visita vera e propria ci dirigiamo verso la sfera di legno “dono” (eheheh) della città di Ginevra, all’interno della quale è allestita una mostra permanente sulla storia del CERN. Qui alcune sorprese ci attendono. Sapevate che tutta la ricerca sulle particelle parte da una bomboletta di gas idrogeno grande come un estintore? Dagli atomi di idrogeno presenti in questo gas e che sono elettricamente neutri, sono rimossi gli elettroni che orbitano intorno al protone, ed in questo modo i protoni “neutri” sono spediti all’interno del primo anello di accelerazione, successivamente saranno sparati all’interno del più famoso LHC (grande collidore di adroni) per le collisioni.

Gas idrogeno

Il bosone è qui in una bomboletta di idrogeno!

Posti ai 4 angoli o giù di li dell’anello del LHC sono situate delle trappole all’interno delle quali avvengono gli scontri. Ogni trappola rappresenta un esperimento specifico, ad esempio l’esperimento ATLAS è quello che ha portato alla “scoperta” del bosone di Higgs. Un’altra sorpresa è scoprire che il primo acceleratore di particelle mai costruito era poco più piccolo di un compact disk. Ma le curiosità non finiscono qui: un cubo di plexiglass nasconde una chicca davvero eccezionale. Il nostro world wide web è stato inventato qui al CERN da Tim Berners Lee, inglese, che per poter collegare in modo dinamico i vari computer del centro ha inventato l’interfaccia di navigazione tra le informazioni che tutti noi oggi usiamo.

Il NeXT di Steve Jobs è il primo server WWW

Il NeXT di Steve Jobs è il primo server WWW

Ancora più interessante è sapere che questa invenzione è stata realizzata su un computer NEXT creato da Steve Jobs dopo la cacciata da Apple.

 
L’eccellenza italiana, no l’eccellenza è italiana! 

Dopo una breve pausa pranzo che abbiamo fatto all’interno del Campus del CERN partiamo per la visita vera e propria. La nostra guida, così come tutte le altre persone che incontreremo sono scienziati e studenti universitari italiani che qui rappresentano non solo l’eccellenza del nostro Paese ma, in assoluto, il meglio della ricerca sulla fisica delle particelle. Pensate a Rubbia o alla più recente neo presidente del CERN Fabiola Gianotti che ha attivamente partecipato alla scoperta del bosone di Higgs. Qui noi ricercatori italiani siamo il meglio a livello globale.

Dal 2016 lei dirigerà il CERN

Dal 2016 lei dirigerà il CERN

Non dimentichiamolo mai. Ci viene spiegato che al CERN non solo si ricerca il passato dal Big Bang fino ad oggi ma anche che molta ricerca ha applicazioni nel mondo della medicina con avanzate terapie per la cura del cancro o lo screening diagnostico.

 
L’antimateria è la passione.

Ma ora dobbiamo andare a visitare uno dei laboratori più interessanti: quello dove si produce antimateria. L’antimateria, che sembra quasi un termine fantascientifico, è chiaramente riproducibile poiché altro non è che l’insieme delle antiparticelle e delle loro successive combinazioni, corrispondenti per massa alle particelle che costituiscono la materia ordinaria, ma aventi numeri quantici, come ad esempio la carica elettrica, di segno opposto: ad esempio un atomo di “antidrogeno” è composto da un antiprotone caricato negativamente, attorno al quale orbita un positrone (antielettrone) caricato positivamente.

In questo laboratorio tutto sembra avvolto nel caos, cavi e computer ovunque ma è una regola dei fisici e l’età media di chi studia e fa esperimenti è sotto i 25 anni, loro lavorano così! Sono giovani promesse con la passione per la ricerca, che dedicano gran parte della giornata (e delle notti) per fare migliaia di test, prove e controprove. Questa è la ricerca: p a s s i o n e.

 
ADSL chi?

La nostra visita sta finendo ma c’è ancora da vedere un edificio molto interessante. Qui vengono convogliati i PETABYTE prodotti ogni minuto (si avete letto bene PETABYTE e ogni minuto) dai vari esperimenti: ATLAS, ALICE, LHCb, CMS. I dati sono poi inviati per backup o consultazioni ai quattro angoli del mondo tramite connessioni in fibra ottica che lavorano alla velocità di svariati Gigabytes.

ced cern

ced cern

 
Per saperne di più.

La visita è oramai giunta al termine, il tempo di salutare le nostre guide e di riflettere su quello che abbiamo visto: l’estremo limite della ricerca umana. Se siete appassionati di fisica quantistica e volete saperne di più in questa slide troverete i link che fanno al caso vostro.

Per saperne di più

Per saperne di più

La visita è finita. L’entusiasmo è grande, noi italiani li siamo il meglio in un mondo che aspira a trovare il perché delle cose ed un domani per tutti noi. Grazie CERN! Grazie ricercatori!

 

 
 


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