Daniza è morta, anzi no: Daniza è stata assassinata. L’orsa che tanto clamore aveva suscitato quando il giorno di ferragosto aveva difeso i propri cuccioli da un cercatore di funghi che si era avventatamente avvicinato troppo, è stata uccisa. Qui c’è la sua storia ed il suo triste finale ampiamente scontato e quindi reso ancora più penoso.

Daniza è stata uccisa dai politici, da una Regione come quella del Trentino Alto Adige che ha prima preso i soldi elargiti della Comunità Europea per il ripopolamento dei boschi con gli orsi (progetto life ursus) e poi, quando sono finiti perché sprecati con quella maestria che ci viene riconosciuta in tutto il mondo, non ha esitato un solo momento a prendere la palla al balzo e a tirare fuori la clausola (illegale e lo vedremo) dell’animale pericoloso [per l’uomo].

Le informazioni sulle operazioni di cattura dell’orso sono state fornite dalla Provincia di Trento in una nota, in cui viene spiegato: “In ottemperanza all’ordinanza che prevedeva la cattura dell’orsa Daniza, dopo quasi un mese di monitoraggio intensivo, la scorsa notte si sono create le condizioni per intervenire, in sicurezza, con la telenarcosi. L’intervento della squadra di cattura – prosegue la Provincia – ha consentito di addormentare l’orsa, che tuttavia non è sopravvissuta”.

“È stato possibile catturare con la medesima modalità, per poi prontamente liberarlo – aggiunge la Provincia – anche uno dei due cuccioli, che è stato dotato di marca auricolare per assicurarle il costante monitoraggio. A tal fine sul posto è già operativa la squadra d’emergenza”. La Provincia conclude spiegando che dell’episodio sono stati informati il ministero dell’Ambiente, l’Ispra e l’Autorità giudiziaria. Per Daniza l’autopsia è prevista già in giornata.

La vicenda di Daniza, 19 anni, arrivata in Trentino nel 2000 nell’ambito di un progetto di ripopolazione dell’area, aveva  suscitato un acceso il dibattito per tutta l’estate.Molti quelli che ne avevano chiesto l’abbattimento, ma tanti anche quelli che, invece, hanno avviato una campagna per chiedere alle autorità locali di lasciarla stare. [Repubblica.it]

Daniza è stata uccisa da chi fino a ieri si batteva il petto sforzandosi di comunicare al mondo con ogni mezzo che sarebbe solo stata catturata, Daniza è stata uccisa dal Presidente della Provincia di Trento Rossi, dal Vice Presidente Olivi, dall’Assessore-veterinario alla caccia Dalla Piccola che orgogliosamente si vantava d’essere un “veterinario” in prestito alla politica. Daniza è stata uccisa dal ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti che da politico consumato qual’è prima se n’è lavato le mani demandando tutto alla Provincia e solo ora, per rimediare all’irrimediabile, avvia un’indagine per sapere cosa sia successo.

Daniza, uccisa

Daniza, uccisa

Daniza è stata uccisa dall’uomo oramai corpo estraneo al concetto di biodiversità e che non si cura più dell’ambiente in cui vive, vittima di un egoismo auto distruttivo, corrotto da interessi microscopici in un macromondo che non segue di certo le sue egocentriche regole.

Daniza è stata uccisa e nessuno pagherà per questo: potete starne certi! Per quanto LAV e altre associazioni (a cui va un plauso per l’impegno che hanno messo) ci proveranno questi assassini la faranno franca, spalleggiati  come sono da gente bigotta e ignorante di cui siamo circondati, dal Governo, da chi chiama “quelli li, gli animalisti” con odio e disprezzo, da tutti quelli che minano il lavoro di chi spera ancora di poter cambiare questo Paese (di merda, si di merda).

Roberto Renga twitta così: #Daniza è morta: in Trentino ritornano a lavorare, respirare, vivere. Il grande pericolo non c’è più. Restano gli uomini, però.

Daniza ha lottato anche contro se stessa per non cedere alle deliziose esche che i suoi aguzzini avevano lasciato in giro, ha lottato per dare una speranza di sopravvivenza in più ai suoi figli ancora troppo piccoli per rimanere da soli: che potenza la natura e noi l’abbiamo così vilipesa e uccisa. Daniza è morta oggi 11 Settembre, questo giorno dovrà essere ricordato anche per questo. Daniza è morta e oggi mi vergogno ancora prima d’essere italiano, d’essere uomo.

Nei prossimi giorni tra politici e accattoni in cerca di notorietà tutti vorranno esprimere solidarietà organizzando sit-in, manifestazioni e fiaccolate. Saranno inutili e trasformeranno questa storia drammatica in una farsa a proprio uso e consumo. Sono gli stessi che fino a ieri invocavano la soppressione di Daniza! Questi assassini devono essere portati in tribunale. L’appello che faccio è quello di usare i soldi necessari ad organizzare queste manifestazioni per presentare denuncia alla procura della Repubblica e sostenere uno studio legale. So che LAVp  e altri lo stanno già facendo in queste ore: organizzatevi insieme voi che avete voce e portate queste persone in tribunale. Solo colpendoli nel portafoglio potrete fargli male!

 
 

Commenta l'articolo

commenti

Pin It on Pinterest

Share This

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più, consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi