Tra gli applausi (anche di alcuni nostri rappresentanti) e qualche mugugno (ma non molti) il Parlamento Europeo ha approvato la direttiva 86/609 sulla vivisezione animale. Ne avevamo scritto qualche giorno fa nel post “La coscienza degli animali”. Vi invito a leggere l’appello del Ministro Brambilla a tal proposito.

Questa direttiva consentirà di torturare (anche ripetutamente se necessario) ed uccidere in condizioni di crudeltà inimmaginabili animali (anche cani e gatti) a scopo di ricerca. Purtroppo ancora una volta il potere del denaro dei grandi gruppi di ricerca e sperimentazione su animali ha dato i suoi frutti e gli accattoni dei nostri rappresentanti (di tutta Europa s’intende) hanno scelto da che parte stare. Da oggi in Europa la pratica della vivisezione sugli animali avrà campo libero come mai prima d’ora. La stessa Europa, i cui cittadini sono rimasti indignati per la scena del gatto buttato nel cassonetto o della “lanciatrice di cuccioli” dentro il fiume, ha avviato un processo che comporterà sofferenze ingiuste e indegne verso gli animali (in particolare randagi).

Fanno riflettere le parole di Elisabetta Gardini, europarlamentare eletto tra le file del PDL, che ha dichiarato come necessaria questa “pratica”. A lei e a tutti gli altri analfabeti scientifici che oggi applaudivano o plaudevano al successo dell’operazione, ricordiamo che la ricerca non ha più bisogno da tempo di animali torturati ed uccisi per progredire.

E’ la “solita” storia dei costi: un randagio viene gratis, uno strumento elettronico qualche migliaio di euro. Stucchevole poi la solita retorica degli uomini di fede che preferiscono difendere ammassi enzimatici più simili a muco che inermi animali. Un’altra triste pagina di vergogna tutte “made in europe” s’è scritta oggi.

Se fate click sul link potrete saperne di più ed in particolare conoscere quali sono le società che praticano la ricerca di base SENZA ANIMALI. La prossima volta che parteciperete a qualche donazione o maratona televisiva per la ricerca saprete meglio come orientarvi.

 

 

 

 

 

Commenta l'articolo

commenti

Pin It on Pinterest

Share This

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più, consulta la nostra cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi