Scrivere una recensione su iPhone 6 è inutile e per questo motivo non lo farò, sarei in ritardo, sarebbe inutilmente ripetitiva, ne avrete già lette a decine. Quello che scriverò saranno delle mie impressioni personali e quindi [fortemente] soggettive. Cominciamo allora.

iPhone 6 e iPhone 6 Plus

iPhone 6 e iPhone 6 Plus

Primo contatto. Il primo approccio con il modello più “piccolo” dei nuovo iPhone è particolare: guardandolo frontalmente si ha l’impressione di trovarsi di fronte ad uno smartphone dal design già visto, non particolarmente ispirato, per capirsi simile ai Nokia Lumia di qualche tempo fa. Poi ci giocherelli un po e capisci che li finiscono le similitudini con il passato e comincia un nuovo corso: iPhone 6 è sottile, leggero, indiscutibilmente migliore da tenere per le mani rispetto agli altri smartphone. Certo quelle orribili bande grigie che fanno da antenne sul retro non potranno che rovinarvi un po la soddisfazione del design ma è il classico compromesso design e leggi della fisica. iPhone 6 è grande, ma non così tanto da farvi perdere l’abitudine di tenerlo in tasca perché sarà il suo essere sottile che compenserà le maggiori dimensioni e alla fine ci sta.

Utilizzo nel quotidiano. E’ veloce, reattivo, fluido e non vi importerà sapere se la sua CPU è un dual core o un quad core, se ha 1 giga di RAM oppure 2. L’esperienza d’uso è semplicemente perfetta. Panta rei. La ricezione appare migliorata di un pizzico rispetto al suo predecessore, la qualità dell’audio in ricezione è a livello dei migliori NOKIA e quindi è davvero ottima. iOS 8.0.2 non è ancora perfetto e ci vorranno ancora un po di aggiornamenti per arrivare ad un rendimento ottimale ma il percorso è tracciato: grafica piatta, lineare, semplificata, saluti e baci ad ogni scheumorfismo. Nel complesso il display è ottimo, non avrebbero guastato in po di DPI in più. Ottima, da reflex compatta, la qualità delle foto e dei filmati che con la capacità di ripresa a 240 fps apre nuove frontiere a realizzazioni di cortometraggi a basso costo.

Materiali e assemblaggio. Vetro (gorilla glass per il display), alluminio e un pizzico di zaffiro per il touch id. Non c’è altro. Assemblaggio esemplare: niente scricchiolii, spazi o scalanature difettose che ci ricordano altri brand.

Conclusione. Quanto dura la batteria? Si graffia? Quante volte si riavvia? Si piega? Se sono queste le domande che vi stanno frullando in testa queste sono le mie risposte: la batteria dura più o meno come al solito, lo schermo si graffia un po più rispetto a prima [purtroppo si paga la curvatura ai bordi] e no, non si piega [sempre che non vi ci sediate sopra contrastandolo ad un piano duro]. iPhone 6 non è perfetto nel senso assoluto ma è lo smartphone che ci va più vicino. Comprarlo o no? Se siete bimbominkia lasciate perdere e statevene con i coreani, se siete interessati ad un oggetto che fa la differenza in ogni campo (design e tecnologia sfruttata in fondo) allora trattenete il respiro, pagate il dovuto e portatevi a casa ancora una volta il migliore smartphone sul mercato.

 

 
 

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