L’ultimo episodio dei pessimi rapporti tra uomo e natura è di oggi. In un Agosto soffocante nel corpo e nella mente, apprendo la notizia dell’uccisione dell’orsa KJ2, il nome in codice dato all’esemplare femmina di plantigrade adulta di circa 14 anni nata da Kirka e Joze. Il copione è sempre lo stesso: l’unica colpa avuta da questo animale è stata quella di essersi comportato come tale, come fanno tutti gli orsi, come fanno tutte le specie animali quando si trovano a tu per tu con un pericolo. Dunque come è successo qualche anno fa con l’orsa Daniza anche per quest’estate si è ripetuto il triste “rito” della caccia grossa con l’uccisione dell’animale ad opera degli agenti del Corpo forestale della Provincia autonoma di Trento in ottemperanza dell’ordinanza emessa dal presidente della Provincia per “garantire la sicurezza delle persone”. In questo caso l’escursionista ingenuo di turno ha pensato bene di avventurarsi, in un calda giornata estiva, per i boschi della zona e trovatosi a tu per tu con l’animale a pensato bene di contrapporsi al medesimo anziché tenersi a distanza (ve ne hanno raccontate tante di “storie”, ma erano tutte bugie).

La domanda che mi pongo è questa: cosa vogliamo che faccia un orso? Essere se stesso e quindi difendere il proprio territorio (la cui proprietà non è del solito escursionista della Domenica) oppure diventare una sorta di oggetto mansueto, un cucciolo da accarezzare alla Disney? Quale deve essere il comportamento di un animale per poter essere “civilmente accettabile” dalla Provincia di Trento? Un giocoliere con la palla rossa sul naso che intrattiene grandi e piccini? Delle migliaia di euro spesi per reintrodurre questi animali nei boschi d’Italia cosa resta? 50 esemplari con i giorni contati perché al prossimo incontro accadrà la stessa cosa.

E’ triste dover apprendere che ancora una volta non riusciamo (noi) ad integrarci con chi è diverso, con chi ha comportamenti istintivi e naturali senza dover antropomorfizzare e dovendo ogni volta ricordare a tutti che no…l’orso Yoghi non esiste.

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