Prendo spunto da un post apparso su un blog per scrivere dell’ennesima giornata della vergogna che questo Paese ha appena passato: si parte dal buffone e venduto a La Russa e si arriva al vaffa al presidente della Camera da parte del medesimo. In mezzo a tutti il piacione del Presidente del Consiglio che ormai in piena campagna elettorale non perde tempo e comincia con le solite promesse che sa che non potrà mantenere ma coalizzano i voti dei “beotonti” (tanti) che lo applaudono ancora. Come per la monnezza di Napoli (il paragone è raccapricciante ma tant’è) anche per Lampedusa servono 2-3 giorni per pulire il tutto. Poi i lampedusani saranno contenti e felici, avranno un campo da golf, non pagheranno le accise sulla benzina, riceveranno il nobel per la pace. Che bello!

Ma in tutto questo fiorire di promesse i migranti libici e tunisini sono quelli che ci sono rimasti male. SI! Perché in una delle tante boutade di B. per loro il finale doveva essere diverso…un po a parti invertite diciamo. Come non vi ricordate? Ah maledetta memoria storica. Per fortuna c’è YouTube. Buona visione.

 

 

 

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