Il ministro della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione, Renato Brunetta, intende davvero eliminare il digital divide che, purtroppo, caratterizza l’Italia. Il ministro, infatti, s’impegnerà a garantire 2 Mega di banda larga per tutti i cittadini con una spesa di solo 800 milioni di euro entro il 2010. Tralasciamo il fatto che sembra di sentire la versione aggiornata dei famoso milione di posti di lavoro promessi da Berlusconi, la notizia merita un commento. Seguendo l’esempio di quanto avvenuto in Finlandia, dove la banda larga è diventato un diritto di tutti, il Ministro ha fatto la sua promessa durante la trasmissione radiofonica “Il Brunetta della Domenica“, programma che lo vede appunto protagonista su RTL 102.5.

Letto così ci sarebbe solo da rallegrarsi ma esaminando con più attenzione la questione possiamo commentare scrivendo che:

1. -2Mega sono effettivamente considerati “banda larga” ma tutti sanno che può essere sufficiente solo per la semplice navigazione sui siti internet. Lo streaming video, il voip,  il download ad esempio di ISO come Ubuntu richiedono ben altre performance.

1. -l’attuale infrastruttura delle reti mobili consente già allo stato attuale di arrivare se non addirittura superare l’ADSL proposta dal ministro. Dunque chi non ha l’ADSL ha già provveduto con la famosa chiavetta o metodi alternativi.

1. -perché non lanciare finalmente il wifi max ? perché non abbassare i prezzi degli abbonamenti internet tramite l’uso di modem USB e operatori mobili che non richiederebbe l’investimento per costosissime infrastrutture fantasma o il solito pasticcio all’italiana ?

1. -Gli 800 milioni promessi dal Governo sono promessi da tempo e non si vedono.

1. -Sempre gli 800 milioni sono quelli che rimangono del “Piano Caio”, ormai completamente travisato, che prevedeva 3 opzioni, nessuna della quale è stata scelta, costavano troppo.

1. -In Finlandia si arriva a 1 megabit entro Luglio 2010, ma prevedono di arrivare a 100 megabit entro il 2015

– Il rapporto “Broadband Quality Index” dice che 30 (l’Italia arriva a 28) è la soglia minima per le applicazioni di adesso, ma è assolutamente insufficiente per quelle dei prossimi anni.

A Giugno scorso sono andato in vacanza a Parigi. Vi potete immaginare la mia sorpresa quando ho letto i prezzi dell’ADSL 20 mega (che per i parigini è la versione BASE dell’ADSL) che sono quanto in Italia paghiamo per la 2mega di Telecom Italia. Ma ancora più sconcerto l’ho avuto quanto ho letto che si proponevano abbonamenti per l’ADSL a 100 MEGA (si avete letto bene 100 mega al prezzo della nostra 20).

Alcuni dei punti qui elencati sono stati tratti da: www.dariocavedon.blogspot.com

 

 

 

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