Essere Charlie

Dopo le vignette pubblicate da Charlie Hebdo sul terremoto che il 24 agosto scorso ha colpito il centro Italia e raso completamente al suolo la città di Amatrice è scoppiata la polemica: da un lato chi le giudica offensive e volgari, dall’altra chi risponde “ma come, non eravate tutti Charlie?”. Ora è il sindaco del paese distrutto a prendere posizione nella querelle che ha animato e anima, fin dalla scorsa settimana, testate giornalistiche e chiacchiere da bar. «La satira è una (…continua a leggere)

Se non fosse colpa del terremoto? Se fossero morti di Stato?

Tetti di cemento armato costruiti su muri in pietra, non in grado di sostenerne il peso. Anche ad Accumoli, come era già successo in Abruzzo, esplode la polemica sulla validità delle norme antisismiche del passato, indicate tra le cause dei danni prodotti dal terremoto. “Questo è un paese nato nell’800 con case fatte di terra e sassi – denuncia Antonio, abitante di Accumoli che la notte del 23 agosto ha perso tutto, casa e parenti -. Quando ci fu il terremoto nell’86 la Regione ha finanziato i lavori dando permessi per fare i tetti in cemento armato.

Una direttiva che fu poi revocata ma ormai il danno era fatto”. In caso di terremoto, infatti, il tetto in cemento armato oscilla in un blocco unico, gravando sulla struttura sottostante che, se fatta di sassi, finisce per non reggerne (…continua a leggere)

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