I cambiamenti climatici non esistono!

Gli Stati Uniti sono la patria di Al Gore, l’ex vicepresidente di Bill Clinton, divenuto paladino della lotta contro il cambiamento climatico in seguito alla sconfitta per un pugno di voti nelle elezioni presidenziali del 2000: vincitore di un Oscar per il suo documentario Una scomoda verità, ma soprattutto di un Nobel per la pace assegnato a sorpresa per il suo impegno ambientalista. Eppure, gli Stati Uniti sono anche tra i pochissimi paesi – e tra questi senz’altro il più importante – a non aver firmato il Protocollo di Kyoto, lo storico accordo per tagliare le emissioni di gas serra riportandole ai livelli pre-1990, di fatto costringendo quell’accordo a restare quasi lettera morta.

L’America è un paese di contraddizioni riguardo la scottante tematica del cambiamento climatico. (…continua a leggere)

Vivere oltre il limite!

Il 20 Agosto sarà l’ Earth Overshoot Day che segna la data in cui l’umanità esaurirà il suo budget ecologico per un anno. Questo significherà che da li in poi vivremo oltre il limite. Dopo questa data manterremo il nostro debito ecologico prelevando stock di risorse ed accumulando anidride carbonica in atmosfera.

Proprio come le banche tracciano le uscite e le entrate, il Global Footprint Network misura la domanda e l’offerta di risorse naturali e di servizi ecologici. (…continua a leggere)

Non siamo i padroni dell’Universo!

Nel 1854 il “Grande Bianco” di Washington (il presidente degli Stati Uniti) si offri’ di acquistare una parte del territorio indiano e promise di istituirvi una “riserva” per il popolo indiano. Ecco la risposta del “Capo Seattle”, considerata ancora oggi la piu’ bella, la piu’ profonda dichiarazione mai fatta sull’ambiente.

“Come potete acquistare o vendere il cielo, il calore della terra? L’idea ci sembra strana. Se noi non possediamo la freschezza dell’aria, lo scintillio dell’acqua sotto il sole come e’ che voi potete acquistarli? Ogni parco di questa (…continua a leggere)

Gaia e l’indifferenza degli uomini

C’era una volta GAIA: un piccolo pianeta, il terzo distante da una stella chiamata Sole. La sua straordinarietà era quella di essere l’unico pianeta del sistema solare ad ospitare la Vita e tra le molteplici che lo abitavano ce n’era una chiamata uomo. Gli uomini erano, apparentemente, le forme di vita più intelligenti che GAIA ospitava. All’inizio il rapporto era di reciproco rispetto, l’uomo pur moltiplicandosi in maniera esponenziale di anno in anno, non consumava più di quanto avesse bisogno. Ma un giorno, che GAIA ricorda “del ferro”, tutto cominciò a cambiare: lentamente ed inesorabilmente. L’uomo era diventato sempre più avido e per fini diversi da quelli del mantenimento della propria esistenza aveva cominciato ad utilizzare le risorse del Pianeta in modo sempre più sproporzionato. Egli non si curava di quanto GAIA soffrisse: abbatteva milioni di alberi, uccideva i propri mari, inquinava l’aria con fumi venefici.

GAIA non capiva: com’era possibile che l’uomo stesse uccidendo il proprio habitat senza che se ne rendesse conto? Come potevano quei piccoli bipedi non rendersi conto che stavano minacciando la loro stessa esistenza ? Niente. Ogni giorno uomini sempre più malvagi ed avidi infierivano su GAIA nell’indifferenza di altri uomini. Gli altri abitanti del Pianeta si rendevano conto di quanto stesse accadendo, ma non potevano intervenire, non riuscivano a fermare lo sterminio. Avevano provato, ma invano.

Così un giorno, all’improvviso, tra lo sconcerto degli uomini e la rassegnazione degli altri, GAIA emise un ultimo lungo lamento e morì.

 

Disastri chimici, petrolchimici

Alcuni di questi fatti sono in parte descritti in coda alla voce relativa all’industria chimica

Disinnescare la Costa Concordia!

Pare che sia tutto pronto per il recupero della Costa Concordia. La prima fase delle operazioni sarà quella di rimettere il relitto in posizione verticale, quindi entro la prossima Primavera trasportarla in porto per lo smantellamento. Ma la Costa Concordia rimane una bomba ecologica innescata e pronta ad esplodere (…continua a leggere)

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