L’estremo limite della ricerca: CERN

Il CERN, cos’è? Cerchiamo su wikipedia.

L’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare (in inglese European Organization for Nuclear Research, in francese Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire), comunemente conosciuta con la sigla CERN, è il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle. Si trova al confine tra Svizzera e Francia alla periferia ovest della città di Ginevra nel comune di Meyrin. La convenzione che istituiva il CERN fu firmata il 29 settembre 1954 da 12 stati membri. Oggi ne fanno parte 21 stati membri più alcuni osservatori, compresi stati extraeuropei.

Lo scopo principale del CERN è quello di fornire ai ricercatori gli strumenti necessari per la ricerca (…continua a leggere)

“Un’occhiata alle carte di Dio”

Oggi vi presento un libro, non nuovissimo ma di mia recente scoperta, dedicato a chi vuole cominciare a capirne di più sull’interessante e rivoluzionario mondo della meccanica quantistica. Scritto da Gian Carlo Ghirardi, “Un’occhiata alle carte di Dio”.  Quasi tutte le grandi costruzioni scientifiche, come la teoria della relatività o l’evoluzionismo darwiniano, sono entrate a far parte del patrimonio culturale comune. Nulla di tutto ciò è però accaduto per la teoria quantistica, forse per la diffusa convinzione che quest’ultima richieda conoscenze così avanzate da escludere a priori qualsiasi tentativo di divulgazione. Il testo di Ghirardi si fonda sulla convinzione opposta: gli elementi essenziali della teoria, quelli concettualmente più innovativi, possono diventare accessibili anche a un vasto pubblico. Utilizzando pochi strumenti formali e matematici, Ghirardi guida il lettore nell’emozionante avventura che ha portato (…continua a leggere)

Infinite diversità in infinite combinazioni

Se tutto va come previsto, altro che bosone di Higgs: la scoperta scientifica del secolo se l’aggiudica John Kovac e il team dell’Harvard-Smithsonian Institute for Astrophysics, che hanno guidato il progetto BICEP2 al Polo Sud e ascoltato i primi vagiti dell’Universo. In un colpo solo infatti i dati delle scorse settimane potrebbero dimostrare ben di più dell’esistenza della gravità quantistica e quella dell’inflazione durante il Big Bang. Scoperte che da sole varrebbero un grosso Nobel ciascuna. Ma i dati di BICEP2 potrebbero essere la prima prova tangibile di una rivoluzione molto più che copernicana: la prova che viviamo in un multiverso.

I multiversi sono una delle idee più stimolanti e controverse della fisica contemporanea. Il bello è che non c’è un multiverso solo: spuntano dappertutto, in modo indipendente o quasi, da teorie diverse. E vari tipi di (…continua a leggere)

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