Le scie chimiche non esistono!

Come nel film Matrix siamo di fronte ad una scelta:

–       Pillola rossa: la realtà non corrisponde a quella che ci viene descritta e questo sito fa informazione su un fenomeno reale.

 –    Pillola blu: la realtà è tale e quale a quella che ci viene raccontata, le scie chimiche e questo sito sono solo un prodotto di fantasia.

Se stai leggendo questa pagina è  perché probabilmente non vuoi conoscere una realtà diversa da quella che conosci.

Spesso è difficile mettere in dubbio tutto quello che ci viene detto, i concetti e le fondamenta su cui abbiamo formato la nostra personalità, la storia che ci hanno sempre raccontato, le notizie che ci raccontano i mass media.

Proviamo solo un istante a pensare che quello che ci circonda non è reale ma sia solo un sogno, mentre i nostri sogni sono la realtà.

“Hai mai fatto un sogno tanto realistico da sembrarti vero? E se da una sogno così non ti potessi più svegliare, come potresti distinguere il mondo dei sogni da quello della realtà?” 

Ora stiamo vivendo in un sogno e in (…continua a leggere)

Il cielo è sempre (-) blu

Introduzione di IPK.

Una delle cose che più mi fanno incazzare è l’indifferenza della gente rispetto all’ambiente in cui vivono. Ci si arrabbia con i propri figli se lasciano in disordine la camera o se sporcano il pavimento con le scarpe e poi si è del tutto passivi agli scempi ambientali che ci circondano ogni volta che giriamo per la nostra città: rifiuti ovunque, inquinamento di terra e cielo. Proprio di quest’ultimo vi voglio parlare in questo post.

E’ da qualche anno che, nell’indifferenza di molti e la preoccupazione di pochi, i nostri cieli sono sempre meno blu e sempre più ricoperti da strane lingue bianche che formano apparentemente casuali intrecci. In una bella giornata serena non avete mai rivolto lo sguardo al cielo e notato questo groviglio di scie ?

Ebbene c’è chi è andato oltre la semplice costatazione visiva e si è posto una domanda : “che cosa sono?  sono pericolose o sono semplici scie di condensazione ?”.

Il blogger Massimo Santacroce ha provato a dare una risposta diversa dalla solita teoria complottista. A lui la tastiera.

1. Introduzione. Il percorso formativo

E’ ormai più di un anno che mi occupo di scie chimiche, questo blog ha già fatto il suo primo compleanno e ho pensato che fosse bene riportare un consuntivo delle attività svolte e dei risultati ottenuti. Lavoro impegnativo visto il gran numero di osservazioni effettuate e i vari giga di foto scattate.
Ho pensato anche che fosse utile, prima di presentare i risultati delle ricerche, descrivere brevemente qual è stato il mio percorso formativo durante l’anno di lavoro sulle scie chimiche.

La mia avventura sulle scie chimiche è nata dopo aver avvertito un giorno, senza che ancora avessi mai sentito parlare di scie chimiche, l’impressione che ci fosse qualcosa di diverso in cielo. Ricordo che quel giorno stavo camminando e mi fermai di colpo pensando: “Ma quanti aerei ci sono?”. Ero stato colpito dai tanti aerei che volavano contemporaneamente sulla mia città. La sera poi entrai casualmente in un sito che parlava di scie chimiche (una bella sincronicità). La mattina seguente mi misi a osservare il cielo e caso volle che fosse una giornata piena di scie! Insomma, qualcosa mi aveva portato sulla strada delle scie di aereo.

Da quel momento iniziai ad occuparmi della tematica delle scie chimiche, a fare le prime foto a scie e aerei, i primi video. Aprii il blog e scrissi i primi articoli. All’inizio della mia avventura sulle scie chimiche la mia preparazione sulla materia non era ottimale. Ricordo ai lettori che la materia è difficilissima e molto estesa e che comprende numerose e differenti discipline (occuparsi di scie vuol dire occuparsi di fisica, fisica dell’atmosfera, fisica delle contrails, meteorologia, ottica, analisi e processamento di immagini, conoscere a fondo gli aerei e ancora altre). Feci allora il grosso errore di “fidarmi” di notizie trovate su internet senza verificarle (ad esempio: le normali scie di aereo scompaiono dopo alcuni minuti, le scie si formano con umidità del 70%). Con questo background errato la mia opinione si indirizzò verso l’esistenza delle scie chimiche.

Poi un giorno mi capitò di conoscere una persona, Altotas, un medico interessato al fenomeno scie chimiche, e di discutere con lui di persistenza. Questo incontro fu provvidenziale. Stimolato dalle discussioni critiche mi misi a studiare la tematica con ancor più impegno, slegandomi dalla mia opinione personale e cercando di avere una posizione il più possibile “neutrale”, e continuando soprattutto ad osservare il cielo quasi ogni giorno. Passai le vacanze di Natale 2007 a studiarmi una gran mole di articoli scientifici sulle scie di aereo, e a quel punto mi si aprì un mondo.
Scoprii che molte delle cose che si dicono sulle scie chimiche sono sbagliate da un punto di vista scientifico. Non è vero che le normali scie durano al massimo qualche minuto. Le normali scie possono durare ore! Non è vero che le scie si formano solo col 70% di umidità, le scie si formano anche a umidità zero. Poi sviluppai un sistema estremamente accurato per identificare (…continua a leggere)

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