Una scuola peggiore: ce lo chiede l’Europa!

“E’ necessario compiere sforzi per migliorare la qualità dell’insegnamento e la dotazione di capitale umano a tutti i livelli di istruzione: primario, secondario e terziario. L’insegnamento è una professione caratterizzata da un percorso di carriera unico e attualmente da prospettive limitate di sviluppo professionale. La diversificazione della carriera dei docenti, la cui progressione deve essere meglio correlata al merito e alle competenze, associata ad una valutazione generalizzata del sistema educativo, potrebbero tradursi in migliori risultati della scuola”. Ecco uno stralcio di quanto contenuto nella raccomandazione n. 14 delle “raccomandazioni del Consiglio sul programma nazionale di riforma 2014 dell’Italia”.

Siamo alle solite: ce lo chiede l’Europa. E noi – pronti – siamo qui a rispondere, incapaci di distinguere – anche dal punto di vista (…continua a leggere)

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