40 anni di segnale WOW!

Siamo davvero soli nell’universo? Questa è una domanda retorica per molti scienziati i quali non soltanto hanno già risposto con diverse teorie, ma lo hanno dimostrato in diversi modi che non è ovviamente plausibile. In particolare grazie all’equazione di Drake possiamo anche sapere con relativa certezza quante siano le forme di vita intelligenti più vicine a noi. Allora la domanda veramente interessante è: siamo mai venuti a contatto con entità extraterrestri? Sebbene per molte persone questa sia (…continua a leggere)

“Io volevo credere”

Quest’anno c’è stato un anniversario particolare. Anche Google, con i suoi doodle, l’ha ricordato. L’8 Luglio del 1947 a Roswell, piccola cittadina del New Mexico (USA), è accaduto qualcosa di cui ancora oggi si parla: è precipitato un UFO. Per anni ho pensato che questo singolare evento fosse davvero accaduto ma le cose, in realtà, sono andate diversamente. Nel post di oggi non vi spiegherò perché a Roswell non è mai precipitato alcun velivolo alieno ma un semplice pallone sonda, vi spiegherò perché sono arrivato a considerare improbabili tutte le presunte visite aliene che da anni ci vengono raccontate.

Da sempre, come molti di voi, sono rimasto affascinato dalla possibilità che il nostro Universo, così grande, potesse ospitare altre forme di vita oltre quelle presenti sul nostro pianeta. Ad oggi tutte le prove che abbiamo a suffragio di questa considerazione sono una manciata di  evocativi filmati che nella maggior parte dei casi mostrano qualche puntino luminoso nel cielo  che è sempre o troppo lontano oppure troppo sfocato. Mai, da che sono al mondo, ho avuto la possibilità diretta od indiretta di avere una prova anche solo più concreta di questa che visitatori di altri mondi ci abbiano effettivamente raggiunti e/o contattati. E dire che il mio motto fino a qualche tempo fa era il medesimo di quello che compariva nel poster dell’ufficio dell’agente Mulder, della serie TV Xfiles: “Io voglio credere!” Proprio come il personaggio di Xfiles alla fine sono diventato dubbioso, poi scettico, ora “non credente”. (…continua a leggere)

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