La sfida della teoria delle stringhe

Quante dimensioni ha l’universo? La risposta sembra essere facile: tre.
Tanto per cominciare, però, i pignoli faranno notare che la teoria della relatività insegna che queste dimensioni “spaziali” vengono mischiate col tempo ogni volta che si cambia sistema di riferimento, un po’ come una semplice rotazione mischia lunghezza e profondità. Per questa ragione, i fisici delle alte energie, per i quali la relatività é affare quotidiano, preferiscono parlare di uno “spaziotempo” a quattro dimensioni.

Fin dall’antichità l’umanità si è però chiesta se potessero (…continua a leggere)

Infinite diversità in infinite combinazioni

Se tutto va come previsto, altro che bosone di Higgs: la scoperta scientifica del secolo se l’aggiudica John Kovac e il team dell’Harvard-Smithsonian Institute for Astrophysics, che hanno guidato il progetto BICEP2 al Polo Sud e ascoltato i primi vagiti dell’Universo. In un colpo solo infatti i dati delle scorse settimane potrebbero dimostrare ben di più dell’esistenza della gravità quantistica e quella dell’inflazione durante il Big Bang. Scoperte che da sole varrebbero un grosso Nobel ciascuna. Ma i dati di BICEP2 potrebbero essere la prima prova tangibile di una rivoluzione molto più che copernicana: la prova che viviamo in un multiverso.

I multiversi sono una delle idee più stimolanti e controverse della fisica contemporanea. Il bello è che non c’è un multiverso solo: spuntano dappertutto, in modo indipendente o quasi, da teorie diverse. E vari tipi di (…continua a leggere)

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